La paura della fatica

Una lattina di soda, di cola o un succo di frutta contengono fino a 250 calorie, pari a 16 cucchiaini di zucchero. Per smaltirla ci vogliono 50 minuti di corsa o 8 chilometri di camminata.
I ricercatori della Johns Hopkins University Blooomberg school di Baltimora hanno pubblicato sull’American journal of public health uno studio dove il 40% dei ragazzi fra i 12 e i 18 anni, informati di quanto avrebbero dovuto muoversi per “consumare” tutte le calorie contenute nelle bevande zuccherate che stavano per comprare, ha rinunciato a comprarsele. In quei supermercati le vendite delle bevande dolci sono calate del 54% mentre, contemporaneamente, gli acquisti dell’acqua minerale sono aumentate del 3%.

In pratica, per modificare le cattive abitudini alimentari degli adolescenti, un nuovo punto strategico potrà essere la paura della “fatica”.

Salute e …peggio nun nisse.

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Attratti dal mondo virtuale


Secondo una ricerca britannica condotta da Opinion Research per conto di Halifax Digital Home Index gli adolescenti di oggi sono sempre più attratti dal mondo virtuale e sempre più lontani da quello reale, per l’uso eccessivo di telefonini e tablet e in generale dei nuovi dispositivi elettronici.
L’indagine ha rilevato che due terzi dei ragazzi tra i 7 e i 17 anni possono usare dispositivi elettronici a letto e un terzo dei bambini sotto dei 9 anni controlla i messaggi più volte all’ora. Il 40% dei bambini invia messaggi anche quando deve dire qualcosa a un membro della famiglia che si trova nella stessa casa. Ma anche la maggioranza degli adulti comunica attraverso messaggi con altre persone che si trovano nello stesso edificio.

Sono i genitori che non esercitano nessun tipo di controllo sui figli, e spesso forniscono l’esempio negativo: uno su quattro si porta telefonino e tablet a letto e uno su dieci persino in bagno, mentre sette su dieci confessano di iniziare la giornata lavorativa controllando email e social network.

È stato calcolato che un bambino che nasce oggi, a sette anni avrà già passato un anno intero (considerando giorni di 24 ore) davanti a uno schermo, piccolo o grande che sia; a 80 anni ne avrà impiegati 18 (un quarto della vita) a inviare email, foto e messaggi non legati alla propria attività lavorativa.

L’uso assiduo dei dispositivi elettronici secondo gli esperti rischia di fare crescere bambini incapaci di avere veri rapporti umani.

Salute e …peggio nun nisse.

Evitare gli stimoli esterni durante il pasto

Guardare la televisione durante il pasto e consumarlo in compagnia piuttosto che da soli, può influenzare l’apporto energetico negli adolescenti.


Un recente studio (Mekhmoukh A, Chapelot D, Bellisle F. – Appetite. 2012 Apr 13. [Epub ahead of print]) ha valutato se l’influenza di questi fattori possa variare in funzione del peso corporeo.
Si è visto che, tra i soggetti normopeso, il consumo di alimenti solidi (ma non di bevande) era significativamente maggiore quando il pasto veniva consumato ascoltando la musica rispetto a quando consumato da soli o in gruppo.
Nei soggetti sovrappeso, invece, il consumo di alimenti solidi aumentava maggiormente davanti alla televisione rispetto a quanto il pranzo veniva consumato in gruppo o ascoltando la musica.
Ulteriori studi saranno comunque necessari per verificare se tali stimoli possano avere effetti sul bilancio energetico e sul peso corporeo.

Salute e …peggio nun nisse.

Porno on line

Secondo un’indagine condotta dalla Società Italiana di Andrologia medica e medicina della sessualità (Siams) già a 14 anni gli adolescenti cominciano a frequentare i siti pornografici più espliciti e violenti, mentre l’abitudine diventa decisamente diffusa a partire da 25 anni, per toccare l’apice fra 35 e 44 anni e poi ridursi gradualmente. A frequentare i siti pornografici in Italia sono 7,8 milioni, pari al 28,9%. Un dato che pone l’Italia al quarto posto in Europa, dopo Germania (34,5%), Francia (33,6%) e Spagna (32,4%).


Il consumo eccessivo di pornografia on line può portare all’anoressia sessuale, più frequente nei giovani di 20-25 anni che non riescono più a provare desiderio né ad avere un’erezione, anche se non hanno alcun problema fisico. Fortunatamente la condizione non è irreversibile e con una buona assistenza è possibile il recupero.

Salute e …peggio nun nisse.

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