L’attività sessuale e l’obesità

Una ricerca dell’Institut National de la Santé di Parigi, diretta dalla professoressa Nathalie Bajos e pubblicata dal “British Medical Journal” ha rilevato che l’obesità è nemica del sesso, specie per le donne.

Sono stati esaminati i dati di più di 12.000 soggetti, donne e uomini nella fascia d’età 18-69, in particolare il rapporto tra l’indice di massa corporea e l’attività e la salute sessuale.
Innanzitutto è stato notato come l’obesità riduca la possibilità di trovare partner: le donne obese (con indice di massa corporea superiore a 30%) avevano il 30% di chance in meno di aver avuto un partner negli ultimi 12 mesi. L’obesità è particolarmente nociva quando si parla di salute: le donne con chili di troppo sono più colpite da gravidanze indesiderate, malattie sessuali ed aborti (4 volte di più delle normopeso); gli uomini obesi sono i più colpiti dalla disfunzione erettile.

Salute e …peggio nun nisse.

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Ipocrisia

Dal vocabolario Treccani on line: Simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.


Il New York Times, sulla base di alcuni documenti ecclesiastici di cui è venuto in possesso, ha scritto che i vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI ed il cardinale Tarcisio Bertone, occultarono gli abusi di un prete americano, il reverendo Lawrence C. Murphy, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin, dove aveva lavorato dal 1950 al 1977. Il padre Murphy non ricevette mai alcuna punizione o sanzione nonostante i vescovi americani avessero ripetutamente avvertito la Santa Sede e fu trasferito in segreto in alcune parrocchie e scuole cattoliche, prima di morire nel 1998. La corrispondenza interna tra vescovi del Wisconsin e le autorità ecclesiastiche, scrive il New York Times, mostra che la priorità era quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo.
Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi ha spiegato che elementi determinanti nella decisione di non punire padre Murphy furono la sua salute precaria e l’assenza di nuove accuse nei suoi confronti, sottolineando però che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini.

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Il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente, il “parlamentino” dei vescovi italiani, si è sentito in dovere di indicare dove mettere la crocetta all’interno delle urne: un voto contro l’aborto e in difesa della vita.

Non capisco tutto questo interesse a far nascere più bambini possibile…

Salute e …peggio nun nisse.

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