I pasti in ospedale

Il Servizio sanitario nazionale spende oltre un miliardo di euro all’anno solo per i pasti ai pazienti ricoverati negli ospedali.
In Italia il prezzo di una giornata alimentare, che comprende colazione, pranzo, merenda e cena, può variare, a seconda dei bandi di gara fatti dalle singole Asl, dai 12 ai 18 euro. Con un prezzo medio quindi di 15 euro, che moltiplicato per il numero delle giornate di degenza stimate dal rapporto del ministero della Salute sulle attività di ricovero 2010 (70,7 milioni, a fronte di oltre 11 milioni di ricoveri) porta alla cifra vicina al miliardo di euro.

Secondo Ilario Perotto, presidente dell’Associazione nazionale delle aziende per la ristorazione collettiva aderenti alla Fipe (Angem), la spesa per la ristorazione ospedaliera potrebbe finire direttamente a carico dei ricoverati: “Prima o poi, speriamo il più tardi possibile, i pazienti saranno costretti a pagarsi i pasti in ospedale. Esattamente come già succede per le mense scolastiche. Un modo come un altro per permettere al Ssn di fare cassa”.

Altra notizia dal sapore quasi di beffa è che circa il 40% dei pasti ai pazienti ricoverati finisce nella pattumiera. Colpa di cibi poco graditi ai ricoverati, delle condizioni dei malati e dell’organizzazione di visite ed esami, programmati in molti casi senza tener conto della distribuzione dei pasti. Lo spreco maggiore è però legato allo scarso gradimento e alla poca varietà dei cibi offerti. Con proposte più adeguate si potrebbe ridurlo almeno del 50%.

Salute e …peggio nun nisse.

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Nel Revenue Statistics 2010 si evidenzia come in quasi la metà dei paesi Ocse la pressione fiscale sia scesa per due anni di fila; in Canada, Francia, Islanda, Irlanda, Nuova Zelanda, Norvegia e Regno Unito, invece, la ‘caduta’ delle tasse rispetto al Pil va avanti da tre anni. Ma l’Italia, con un ‘carico’ fiscale del 43,5% del Pil, è al terzo posto dei paesi con il maggior peso delle tasse (dietro la Danimarca e la Svezia).

Salute e …peggio nun nisse.

Ecosistema Urbano 2010

Giunge alla 17ª edizione “Ecosistema Urbano”, l’annuale ricerca di Legambiente e dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore.
I dati su 125 parametri ambientali sono sintetizzati in 25 indicatori di qualità ambientale, riconducibili a tre macroclassi. Ci sono alcuni indicatori definibili “di pressione”, che misurano il carico generato sull’ambiente dalle attività umane (perdite di rete idrica, consumi di acqua potabile, produzione di rifiuti solidi urbani, tasso di motorizzazione, consumi elettrici e di carburanti); poi quelli “di stato”, relativi alla qualità dell’ambiente fisico (smog, verde urbano); infine, quelli “di risposta”, riguardanti la qualità delle politiche dell’amministrazione pubblica (depurazione, raccolta differenziata, trasporto pubblico, indice mobilità sostenibile, isole pedonali e zone a traffico limitato, piste ciclabili, gestione ambientale nelle imprese e nella pubblica amministrazione, sviluppo di politiche energetiche, diffusione delle rinnovabili, monitoraggi e rilevamenti della qualità ambientale).
I punteggi assegnati alle città su ciascun indicatore identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale.

Le città del Nord e del Centro confermano la loro supremazia, occupando tutte le prime 18 posizioni. Ma al Meridione qualcosa si muove: stavolta nelle prime 30 troviamo Salerno (19ª), Oristano (22ª), Potenza (26ª) e Avellino (29ª). Un segnale incoraggiante per un’area che, comunque, continua a monopolizzare la parte bassa della classifica.

Perugia è 25ª, peggiorata rispetto all’anno precedente di ben 9 posizioni; anche Terni è arretrata e si posiziona al 27° posto.

Chi si accontenta godecosì così

Salute e …peggio nun nisse.

Welcome 2010


Come consuetudine si rinnova il rito augurale per il nuovo anno e come sempre si formulano auguri di pace, amore, gioia… Spero inoltre ci sia più uguaglianza nel mondo, e più solidarietà. Che l’utopia diventi realtà.

Salute e …peggio nun nisse.

Goodbye 2009

Il 2009 sta finendo. Bene! Era ora: sono 365 giorni che è iniziato…

Ricordiamolo con una foto ed un fatto per ogni mese:


20 gennaio – Barack Obama giura a Washington come 44° presidente degli Stati Uniti davanti a oltre due milioni di persone


17 febbraio – Dopo la sconfitta del Pd in Sardegna Walter Veltroni si dimette dalla segreteria del partito. Gli succederà Dario Franceschini


12 marzo – Il tribunale di Baghdad condanna a tre anni di carcere Montazer al-Zaid, il giornalista iracheno che nel dicembre 2008 lanciò una scarpa all’allora presidente americano George W. Bush


6 aprile – Alle 3,32 una scossa di terremoto di 6,2 gradi della scala Richter colpisce la provincia dell’Aquila. Le vittime saranno oltre 300, 1.500 i feriti e 65 mila gli sfollati


3 maggio – Veronica Lario annuncia l’intenzione di divorziare da Silvio Berlusconi dopo quasi vent’anni di matrimonio e tre figli


25 giugno – Muore a Los Angeles per arresto cardiaco Michael Jackson, aveva 50 anni


2 luglio – Il Senato approva in via definitiva il ddl sicurezza, che diventa legge. Introdotti, tra l’altro, il reato di clandestinità e le ronde di cittadini


4 agosto – Protesta degli operai della Innse di Milano. I dipendenti salgono su una gru, scenderanno dopo una settimana all’annuncio dell’acquisto dell’azienda da parte di un imprenditore bresciano. Una forma di rivendicazione imitata in altre fabbriche


8 settembre – Muore a Montecarlo per un infarto Mike Bongiorno. Aveva 85 anni.


23 ottobre – Scoppia lo scandalo che coinvolge il presidente del Lazio, Piero Marrazzo. Sui giornali la notizia secondo cui quattro carabinieri avrebbero ricattato il governatore grazie a un video che lo ritrae in compagnia di un transessuale


19 novembre – Diventa legge il decreto Ronchi, che prevede tra l’altro la liberalizzazione della fornitura di acqua


13 dicembre – Berlusconi colpito al volto dopo il comizio in Piazza Duomo a Milano. Il premier è stato aggredito da Massimo Tartaglia, un 42enne in cura da 10 anni per problemi mentali. Il presidente del Consiglio è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele con 20 giorni di prognosi

Avete notato che quando si ha una ferita in un labbro si dicono meno cazzate?


Salute e …peggio nun nisse.

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