Esempio di “doppi standard nel campo dei diritti umani”

Baghdad 2007: le immagini, riprese da un elicottero Apache dell’esercito Usa, mostrano l’uccisone di 12 civili disarmati (fra questi, anche due reporter della Reuters) da parte dei militari americani. Le immagini fanno parte del materiale top secret che il soldato Bradley Manning ha passato a Julian Assange

La Corte Marziale di Fort Meade ha punito il soldato Bradley Manning con trentacinque anni di carcere e un congedo con disonore, perché divulgò più di 700mila documenti diplomatici e militari, dei quali un video del Pentagono, pubblicato nell’aprile 2010 da WikiLeaks con il titolo Collateral Murder, che testimoniava come nel luglio 2007 un elicottero americano Apache sparò su civili inermi a Baghdad, tra cui un padre che portava i bambini a scuola e due cameraman della Reuters.

«Se avessi avuto intenzioni maligne, avrei potuto vendere i documenti alla Russia e alla Cina e farci soldi», aveva raccontato Bradley Manning. E invece tutto quello che ha fatto è stato di passarli a un’organizzazione giornalistica, perché li pubblicasse. Così passerà gran parte della sua vita in prigione per aver fatto conoscere al mondo informazioni a cui, altrimenti, non avremmo potuto avere accesso, perché blindate dal segreto.

Questa è una condanna esageratamente dura, che rappresenta un segnale a tutti i militari che sanno troppo…
Amnesty International ha fatto appello al presidente Barack Obama perchè commuti la pena a Manning e apra invece un’inchiesta sugli abusi da lui denunciati.

Salute e …peggio nun nisse.

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Recessione profonda

Secondo i dati del focus Fipe, l’associazione dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio, sui consumi delle famiglie per regione realizzato su dati Istat, tra il 2007 e il 2011 la spesa media annuale delle famiglie umbre è calata, al netto delle variazioni nel potere d’acquisto dovute all’inflazione, del 7%, pari in valore assoluto a circa duemila euro all’anno; il calo è anche superiore alla media nazionale.

Umbria
media italiana
spesa media annuale
– 7 %
– 6,1%
alimenti e bevande
– 7,1
– 6,7
abbigliamento e calzature
– 20,9
– 11,3
spese per l’abitazione (compresi combustibili ed energia)
– 2
– 0,4
arredamento
– 11,5
trasporti
– 5,2
comunicazioni
– 3,8
+ 3,5
istruzione
– 27,8
tempo libero, cultura e giochi
– 10,1
– 5,8
sanità
+ 10
sigarette e affini
+ 2,4
– 16,50

Questi dati sottolineano la vera emergenza italiana ed umbra, ovvero i consumi in recessione e lo sviluppo bloccato, accentuati, e non sicuramente attenuati, dai provvedimenti del Governo. Le istituzioni locali, nel momento in cui si accingono a prendere decisioni su tasse e tariffe, dovrebbero tenere conto che quello che serve sono provvedimenti che ridiano fiato al mercato e aprano uno spiraglio alla crescita (come ha sottolineato il presidente della Confcommercio della provincia di Perugia Giorgio Mencaroni).

Salute e …peggio nun nisse.

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