Alla luce dei fatti…


Non è vero che siamo governati da un branco di poveri imbecilli.
Siamo governati da imbecilli ricchissimi.

Hanns-Hermann Kersten

Salute e …peggio nun nisse.

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L’Italia della TV

Nel 2010 è ricorso il centenario della nascita di Ennio Flaiano, fine ed ironico moralista ma anche acre e tragico al tempo stesso; Flaiano è morto 38 anni fa.

Fu un profeta quando disse: «Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione».


Salute e …peggio nun nisse.

Oscar Wilde

Stupisco sempre me stesso: è l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta.

Salute e …peggio nun nisse.

Idea di giustizia

Tutti nella vita hanno una uguale quantità di ghiaccio.
I ricchi d’estate, i poveri d’inverno.

Bat Masterson

Salute e …peggio nun nisse.

I’m back

Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto.

José Saramago

Salute e …peggio nun nisse.

Pino Caruso


Non esistono politici che diventano ladri.

Esistono soltanto ladri che diventano politici. 


Salute e …peggio nun nisse.

Codice della vita italiana

Riporto anche oggi un altro aforisma di Giuseppe Prezzolini, pubblicato ancora sul “Codice della vita italiana”.

Capitolo III – Del Governo e della Monarchia


  • I ministri non sono scelti perché persone competenti nell’agricoltura, nei lavori pubblici, nelle finanze, nelle poste e telegrafi, bensì perché piemontesi, liguri, lombardi, toscani, siciliani, abruzzesi, o perché appartenenti al gruppo a, b, c. Si è ministri non per quel che si è fatto, ma per il dialetto che si capisce, per il gergo parlamentare che si parla. Questo deriva in gran parte dal concetto della ingiustizia distribuita.
  • L’uomo politico in Italia è uomo avvocato. Il dire niente in molte parole è stata sempre la prima qualità degli uomini politici; che se hanno sommato il dire niente al parlare fiorito, hanno raggiunto la perfezione.

A chi pensava che nulla fosse cambiato, dico che non c’è limite al peggio…

Salute e …peggio nun nisse.

Italiani furbi o fessi

Giuseppe Prezzolini, nato “per caso” (come lui amava dire) a Perugia il 27 gennaio 1882 e morto a Lugano il 14 luglio 1982, è stato un giornalista, scrittore ed editore italiano.
Nel 1921 ha pubblicato il “Codice della vita italiana“, una raccolta di aforismi edita da La Voce, in cui fa una divertente caricatura dell’Italia e degli italiani.
É ancora purtroppo attuale!

Codice della vita italiana

Capitolo I – Dei furbi e dei fessi

  • I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
  • I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.
  • Non bisogna confondere il furbo con l’intelligente. L’intelligente è spesso un fesso anche lui.
  • Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
  • Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.
  • I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.
  • Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.
  • L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
  • L’Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all’ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l’italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l’esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l’ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un’altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l’Italia, è appunto l’effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.


Salute e …peggio nun nisse.

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