Al via le Olimpiadi di Londra 2012


Le Olimpiadi sono la più grande e prestigiosa manifestazione sportiva a livello mondiale, un palcoscenico unico, caratterizzato da un’audience attesa di quasi 5 miliardi di spettatori.

I festeggiamenti sono iniziati già dalla prima mattinata con uno spettacolo d’eccezione: dalle 8.12 alle 8.15 per tre minuti il Big Ben ha suonato 40 rintocchi; l’orologio più famoso di Londra suonò al di fuori degli orari stabiliti dal 1952 solo in occasione dei funerali di re Giorgio VI.
La cerimonia d’apertura prenderà il via alle 22 ora italiana: la più alta carica dello Stato la regina Elisabetta II sarà ricevuta dal presidente del Cio Jacque Rogge; seguirà la sfilata di tutte le nazioni partecipanti con i loro atleti. Per l’Italia sarà Valentina Vezzali a portare il tricolore.

 Salute e …peggio nun nisse.

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Scioglimento record dei ghiacci in Groenlandia

Per alcuni giorni nella prima metà di luglio lo strato di ghiaccio che ricopre la Groenlandia si è sciolto a ritmi mai osservati negli ultimi trent’anni di dati raccolti con i satelliti.
Quasi tutta la copertura di ghiaccio della grande isola, dalle costiere dove il ghiaccio è più sottile fino alle aree centrali, dove il ghiaccio è spesso oltre due chilometri, è stato interessato dallo scioglimento.
Le misurazioni sono state effettuate da tre satelliti indipendenti e analizzate dagli scienziati della Nasa e da diverse università.
Il fenomeno è stato repentino: l’8 luglio solamente il 40 per cento della superficie risultava interessata dal disgelo, quattro giorni dopo era il 97 per cento. Anche la Nasa lo ha definito un risultato «senza precedenti».

I dati satellitari denunciano che le piattaforme di ghiaccio della Groenlandia si stanno pericolosamente assottigliando.
I ricercatori non hanno ancora stabilito se questo ampio evento di fusione avrà un effetto sul volume complessivo della perdita di ghiaccio di questa estate e se contribuirà all’innalzamento del livello del mare.

Salute e …peggio nun nisse.

Pump up the volume

Uno studio scientifico francese, dell’università della Bretagna del Sud, nel 2008 aveva analizzato il numero di consumazioni a seconda del volume nel locale. Era stato riscontrato che a 72 decibel i clienti ordinavano in media 2,6 drink e impiegavano 14,5 minuti per finirne uno; alzando gli altoparlanti a 88 decibel percepiti dall’orecchio, i drink diventavano 3,4 e i minuti per finirne uno scendevano a 11,5.
Lo sanno benissimo a New York, dove i volumi dei locali di Manhattan negli ultimi tempi sono sempre sopra ai 90 decibel, ben oltre i livelli registrati nella stessa città per esempio su un treno per pendolari (84 decibel in media).
Più il volume sale e più invoglia a consumare. Ma è stato anche visto che più è alto il ritmo della musica, più si ingurgita il cibo velocemente.
Una ricerca del 1985 citata dal Times della Fairfeld University del Connecticut aveva dimostrato che aumentando il ritmo delle canzoni ascoltate anche solo di mezzo punto, i clienti finivano i loro piatti più velocemente.
Tutta la nostra comprensione per i dipendenti di questi bar e negozi, che sono esposti senza alcuna protezione alle proprie orecchie, anche per 8-10 ore di seguito ai bassi e alle melodie ad altissimo volume.


Salute e …peggio nun nisse.

Last minute

Un marocchino di 23 anni che era clandestino in Italia dal 2003 ed aveva dimorato da parenti a Foligno, era stato arrestato due volte, prima per scippo e poi per scippo trasformatosi in rapina.

Secondo una nota Ansa, 3 giorni fa il marocchino è uscito dal carcere di Capanne alle 8.30, alle 13.30 scortato dalla polizia ha lasciato Perugia per l’aeroporto di Fiumicino e si è imbarcato su un volo per Casablanca, dove è atterrato alle 20.30!

La notizia è forse nel sottolineare l’efficacia e l’affidabilità dell’agenzia o del tour operator?
Probabilmente è stato anche un volo economico (per il marocchino)…

Salute e …peggio nun nisse.

Attività criminale a Perugia

Da giugno 2011 a maggio 2012 si sono registrate nel perugino 206 rapine contro le 121 del periodo precedente. Sono in forte aumento: oltre il 60%. In questo momento si rapina anche per 80 euro.
I carabinieri hanno effettuato 1.152 arresti contro i 1.304 dell’anno precedente e 5.081 denunce contro le 4.647. Sono stati denunciati 22.011 reati contro 21.314, con aumento del 4%. In aumento anche i furti: 11.556 contro 11.186; in aumento anche quelli scoperti: 619 rispetto a 538.
È aumentata anche l’attività di contrasto agli stupefacenti: la percentuale di arresti legati alla droga era del 25%, ora è salita al 36%; nel dettaglio: 314 arresti contro 230, 317 denunce contro 253 e 343 segnalati contro 337. I sequestri di droga sono saliti da 44 a 113 chili.
In qualunque altra regione o provincia del Nord o del Sud i morti per overdose scendono anno dopo anno. A Perugia il tasso di mortalità è di 4,1 ogni 100 mila abitanti, contro lo 0,9 della media nazionale. Nel 2011 i morti sono stati ventisei, nel 2010 ventiquattro. Nei primi cinque mesi del 2012 sono già arrivati a tredici.
Da più di dieci anni il capoluogo umbro è stato scelto dalle diverse bande di spacciatori e narcotrafficanti come luogo insospettabile in cui piazzare una base per il commercio di droghe, che attira consumatori anche dalle regioni limitrofe. Le sostanze (cocaina, eroina, ketamina, anfetamina, marijuana, hashish) sono in mano a più gruppi criminali di nazionalità albanese, nigeriana e tunisina.

Sono lontani i tempi in cui Perugia era considerata una “città tranquilla”.

Salute e …peggio nun nisse.

Sunday Blues

Le 16,13 di domenica sono l’inizio della fine del weekend:
è l’ora in cui si viene colpiti dal cosiddetto «Sunday Blues», cioè da un senso di tristezza che ci fa preoccupare per la settimana che verrà prima ancora che quella in corso sia finita.

Secondo un sondaggio condotto dalla catena alberghiera «Premier Inn» colpisce il 41% dei britannici. La domenica dovrebbe essere il giorno dedicato al relax e al divertimento, invece c’è chi trascorre questa giornata preoccupandosi per il lavoro della settimana e trasformando di fatto la domenica nel giorno più temuto.

Per non essere colpiti dal Sunday Blues e sentirsi tristi e depressi, basterebbe pianificare in anticipo cosa fare durante questa giornata, così da renderla più interessante e meno noiosa, stare in mezzo alle persone e non rimanere soli coi propri (negativi) pensieri.

Salute e …peggio nun nisse.

Marchio (nne) italiano…

Sergio Marchionne alla presentazione della nuova 500L ha detto: «Con un mercato italiano a 1,4 milioni di auto, ovvero i livelli del 1979, la Fiat dovrà chiudere uno stabilimento in Italia».
La nuova Fiat 500L è costruita nello stabilimento serbo di Kragujevac, dove dal 2010 a oggi è stato investito oltre un miliardo di euro.
È lunga 4,15 metri (sette cm in più di una Punto) e alta 1,66 metri.
Da segnalare un accessorio tutto italiano: la macchina da caffè espresso di bordo creata dalla Lavazza, totalmente integrata nella vettura. 

È l’idea che mancava per vendere più automobili in Italia?

A proposito della sentenza del tribunale di Roma che ha imposto alla Fiat di assumere 145 lavoratori con la tessera Fiom nella fabbrica di Pomigliano, ritenendo l’azienda colpevole di discriminazione, Marchionne ha dichiarato: «Un evento unico che interessa un particolare paese che ha regole particolari che sono folkloristicamente locali». 

Come ha detto la senatrice Giuliana Carlino (Idv), dire che le norme italiane sono “folkloristicamente locali” equivale a calpestare l’ordinamento giuridico e a farsi beffa delle sentenze dei Tribunali.

Salute e …peggio nun nisse.

Sharp London Bridge

Verrà inaugurato oggi, a 12 anni dalla sua ideazione, lo Sharp London Bridge, a pochi passi dalla City sulla sponda sud del Tamigi. 

Progettato dall’italiano Renzo Piano, lo Shard è una torre piramidale interamente rivestita in vetro alta 309,6 metri, suddivisi in 95 piani destinati a uffici, hotel, ristoranti e abitazioni private.
È l’edificio più alto d’Europa ed è visibile da quasi ogni parte della città; è stato finanziato dalla Qatar National Bank ed è costato 450 milioni di sterline.
Shard significa frammento e lo stesso Piano ha definito l’edificio come un “frammento di vetro”. 

L’accoglienza riservata da Londra e dai londinesi allo Sharp London Bridge non è delle migliori. Secondo i detrattori, l’edificio rovina completamente il panorama della città. É «troppo grande», «troppo fuori scala», «troppo a punta», «troppo moderno»…
C’è invece chi difende l’edificio ma contesta la posizione: alcuni vedrebbero bene lo Shard nel cuore di Dubai o di Kuwait City, meno nella vecchia e solenne Londra. Sotto accusa anche i costi di costruzione.

Piano ha riposto così alle critiche: «Da architetto, devo accettare il fatto di essere criticato. L’architettura stessa non si basa sull’armonia totale. … Non si viene contestati perché si sbaglia, ma perché le persone hanno paura del cambiamento. Ma se si è nel giusto, il merito del proprio lavoro, alla fine, verrà riconosciuto».

Salute e …peggio nun nisse.

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