Zerbino

Alberto Maccari, candidato a succedere ad Augusto Minzolini alla direzione del Tg1, di cui ha già la carica ad interim in scadenza oggi, è rimasto vittima di uno scherzo telefonico di David Parenzo nel programma La Zanzara di Radio 24.
Parenzo, con voce roca e un po’ affannata, si è spacciato per Umberto Bossi e Maccari si è comportato come Minzolini con Berlusconi: ha fatto il “lecchino”!!!

Il finto Bossi: “Direttore volevo farle i complimenti per la nomina”
Maccari: “Eh vabbè speriamo che domani vada tutto bene, ma penso di sì”
Il finto Bossi: “A noi della Lega va bene perché lei è una persona di garanzia”
Maccari: “E lei è sempre una persona squisita, me la ricorderò sempre, sappia di poter contare su un amico, sappia sempre questo”
Il finto Bossi: “Vorrei un po’ di riguardo per il nord”
Maccari: “Senz’altro”

Salute e …peggio nun nisse.

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Scalfaro, luci e ombre

È morto all’età di 93 anni Oscar Luigi Scalfaro, ex presidente della Repubblica e senatore a vita. Scalfaro fu eletto al Quirinale nel 1992 e fu sostituito da Ciampi nel ’99.
Attraversò tutta la stagione di “Mani pulite”, il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica e il debutto politico di Berlusconi e di Forza Italia.
Il tratto saliente della sua vita politica riguarda il suo rapporto dialettico con Silvio Berlusconi. Quando Berlusconi dovette dimettersi perché sfiduciato dalla Lega Nord, il partito di Forza Italia chiese lo scioglimento delle Camere. Scalfaro invece, verificato che esisteva una soluzione alternativa, diede incarico a Dini di formare un nuovo governo, alimentando un’antipatia non solo politica ma anche personale di Berlusconi nei suoi confronti.

Sulle prime pagine dei giornali oggi campeggiano titoli, editoriali e commenti in suo ricordo.

Per il Papa, Scalfaro è stato un “illustre uomo cattolico di Stato”, che “si adoperò per la promozione del bene comune e dei perenni valori etico-religiosi cristiani propri della tradizione storica e civile dell’Italia”.
Per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “Scalfaro è stato un protagonista della vita politica democratica. Esempio di coerenza ideale e di integrità morale, ha avuto per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni”.

Ma non mancano però critiche, che arrivano ovviamente dai giornali vicini al centrodestra.

Giancarlo Perna sul Giornale, quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, ha scritto che “Scalfaro pur di osteggiare Berlusconi, ha cambiato bandiera: cioè divenne velenoso e sleale; irriconoscibile. Tanto che, di destra e anticomunista al cubo com’era («i comunisti restano comunisti, anche quando sono in pigiama», diceva) si trasformò nel primo alleato del Pd-Pds contro l’intruso di Arcore”.
Francesco Storace
, segretario nazionale de La Destra, ha scritto: «Cordoglio per chi muore, ma non dimenticheremo mai il ribaltone del ’94 e la sua faziosità. Non c’è dubbio: non ricordo un presidente della Repubblica peggiore di lui».
Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, afferma che Scalfaro «in tutte le cariche istituzionali e politiche ricoperte fu un nostro coerente e agguerrito avversario».
Ancora nessuna reazione da parte di Silvio Berlusconi.

Anche dopo la fine del suo settennato Scalfaro non aveva una grande opinione di Berlusconi, tanto chiaro che in più occasioni disse: “Quando minaccia che cambierà la Costituzione perché sa di comunismo, la sua è, in termine tecnico, ignoranza pesante e colpevole” (maggio 2011). Berlusconi al Quirinale? “Non glielo auguro e non lo auguro al popolo italiano: bisogna dare speranza a chi ci ascolta” (intervista tv, settembre 2010).

Salute e …peggio nun nisse.

Ieri era…

il giorno della memoria

 

…ma me ne sono dimenticato!

Salute e …peggio nun nisse.

I pensieri degli uomini: sesso, mangiare, dormire…


La psicologa Terri Fisher dell’università dell’Ohio ha condotto una ricerca su 300 studenti di college, maschi e femmine, per capire le loro inclinazioni generali riguardo al sesso.
I dati raccolti sfatano il mito secondo cui gli uomini ci pensano ogni sette secondi (qualcosa come ottomila volte per sedici ore di veglia, forse davvero troppo per chiunque): in media arrivano a 19 volte al giorno, al massimo si tocca la soglia di poco meno di 400 pensieri di sesso nell’arco delle 24 ore.
Le donne invece pensano al sesso solo una decina di volte al giorno (quelle che lo fanno più spesso arrivano a 140 volte (ogni 6 – 7 minuti!!!), ma non c’è nessuna che non ci pensi mai).
Così, gli uomini ci pensano parecchio ma non in esclusiva.

Però scorrendo i dati si è visto che gli uomini pensano molto più spesso rispetto alle donne anche a tutto ciò che ruota intorno al cibo e al sonno.

Il cervello femminile è più “filosofo” mentre il maschio è più “animale”?

Salute e …peggio nun nisse.

Disfunzioni sessuali mediatiche


Carlo Foresta, presidente della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams), ha riferito che la fruizione di siti pornografici è in continua crescita nel nostro Paese, che è il 4° in Europa per consumo. A novembre 2010 sono stati contati 7,8 milioni di utenti (pari al 29% dei naviganti del web), di cui il 73% maschi, con un’impennata del 58% rispetto al 2005. Il 10% dei frequentatori di questi siti è minorenne, e il 4% ha meno di 13 anni.
Il giovane va su internet per curiosità, mentre l’adulto frequenta i siti porno per solitudine, una sessualità insoddisfacente o magari un’omosessualità latente.
Per chi frequenta siti porno e vive di quello virtuale il sesso reale appare meno interessante, potendo determinare problemi di erezione ed un dimezzamento del desiderio e della soddisfazione sessuale. Perché il sesso su internet appare molto più stimolante e interessante di quello reale, per il divario tra quanto possibile realizzare e quanto fantasticato, per l’appagamento totale di sesso mediatico da autoerotismo o per la saturazione da immagini.
Inoltre, secondo gli esperti, il 40% degli italiani svilupperebbe un’ansia da ‘superprestazione’, che sarebbe causa di performance non appaganti e a sua volta di un legame di coppia insoddisfacente.

Salute e …peggio nun nisse.

L’immagine dell’Italia

L’agenzia di rating americana Standard & Poor’s venerdì dell’altra settimana ha declassato di due gradini il rating dell’Italia, da A+ a BBB+. Il governo Monti sta facendo bene, hanno ammesso, il rapporto deficit/Pil è ai minimi dal 2008, il Parlamento ha approvato una manovra lacrime e sangue. Ma le incertezze sono troppe.

Nelle stesse ore la Costa Concordia si è arenata sugli scogli dell’Isola del Giglio. Una tragedia. Morti, feriti, milioni da restituire come risarcimento ai passeggeri, grave danno d’immagine per la Carnival, la casa madre dell’imbarcazione naufragata.

Vale più l’immagine dell’Italia o quella della Costa Crociere?

Viene spontaneo sovrapporre l’immagine di una nave da crociera squarciata sotto la linea dell’acqua a quella del Bel Paese, sommerso dal debito, dall’incertezza politica, da feroci misure di austerità e fragilità dell’economia dopo decenni di folli spese eccessive…

Salute e …peggio nun nisse.

Vada a bordo, cazzo!


La Costa Concordia, partita da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona, nella notte del 13 Gennaio u.s. ha urtato un gruppo di scogli chiamato ‘Le Scole‘, uno dei quali è rimasto conficcato nello squarcio, e si è incagliata davanti al porto dell’Isola del Giglio (Grosseto). A bordo si trovavano 4.754 persone tra viaggiatori e personale dell’equipaggio. Il bilancio della tragedia al momento è di 11 morti e 23 dispersi. C’è poi il timore del disastro ambientale: nei serbatoi del relitto ci sono oltre 2.300 tonnellate di carburante. Il comandante era Francesco Schettino, che deve rispondere di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono di nave. Infatti viene accusato di un cambio di rotta, mai autorizzato, per passare molto vicino all’isola del Giglio (per far “salutare” ai croceristi i paesi dell’isola illuminati nel buio), di aver lanciato l’allarme in ritardo un’ora dopo l’impatto, e soprattutto l’abbandono di nave mentre c’erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo.

Il comandante Francesco Schettino ha detto: «Effettivamente qualcosa è andato storto nella manovra perché ho virato troppo tardi. Però posso dire che quella rotta era stata decisa sin dalla partenza, non c’è stata alcuna modifica durante il viaggio. Io navigavo a vista perché conoscevo quei fondali visto che ci ero già passato tre o quattro volte, ma la presenza di quello scoglio mi ha sorpreso. In ogni caso posso dire di aver fatto tutto il possibile per salvaguardare i passeggeri e i membri dell’equipaggio. Non avevo alcuna intenzione di scappare, stavo aiutando alcuni passeggeri a mettere in mare una delle scialuppe. Ad un certo punto il meccanismo di discesa si è bloccato, abbiamo dovuto forzarlo. All’improvviso il sistema si è riattivato e io, dopo aver sbattuto, mi sono ritrovato dentro la barca di salvataggio insieme a numerosi passeggeri».

Ma su quella stessa scialuppa si sono ritrovati anche il secondo ufficiale Dimitri Ckristidis e il terzo ufficiale Silvia Coronica. Possibile che ci siano finiti per caso pure loro?

Schettino intervistato nel 2010 da un rivista ceca, Dnes, aveva detto: «Non vorrei essere nel ruolo del comandante del Titanic… Penso però, che grazie alla preparazione si possa governare qualsiasi situazione e prevenire qualsiasi problema. … Se si crea una situazione difficile, il comandante dovrà avere tutto sotto controllo. Ed esser là dove necessario».

Il comandante De Falco della Capitaneria di porto ordina “vivacemente” e con insistenza che il comandante Schettino risalga a bordo per coordinare lo sbarco dei passeggeri. Ma invano…

Salute e …peggio nun nisse.

Le donne anziane vogliono più sesso, non meno

Molte donne continuano ad essere sessualmente attive dopo la menopausa e la maggior parte si dicono soddisfatte della loro vita sessuale.

Secondo uno studio condotto su ben 27.000 donne tra la fascia di età 55-79 anni, tra le donne che hanno riferito di essere insoddisfatte della loro vita sessuale il 57% ha dichiarato di voler avere più sesso, specialmente se impegnate con un partner stabile, mentre solo l’8% ha detto che avrebbe preferito averne meno.
Come ci si aspettava, l’attività sessuale è diminuita con l’età: le principali ragioni sono state la perdita del partner, problemi di salute, e la scarsa qualità della vita.
Anche se le pulsioni sessuali diminuiscono con la menopausa, non vuol dire che le donne diventano meno affettuose; hanno ancora bisogno di essere coccolate e accarezzate e di fare l’amore.

Salute e …peggio nun nisse.

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