Wikileaks: il re è nudo!


Migliaia di file diffusi da Wikileaks, il sito di Julian Assange, rivelano i dispacci diplomatici con le conversazioni tra Washington e le circa 270 ambasciate e consolati di diversi Paesi del mondo, in cui vengono tracciati, tra l’altro, i profili a volte imbarazzanti dei vari leader mondiali.

Silvio Berlusconi è giudicato «incapace, vanitoso e inefficace», «portavoce di Putin in Europa» e «stanco» per i troppi «festini».

La Russia è «virtualmente uno Stato della mafia», Putin è un «alpha dog», il maschio dominante

Ahmadinejad è «il nuovo Hitler»,

Gheddafi «un ipocondriaco» e «il dittatore più longevo del mondo»

Nicolas Sarkozy «un imperatore nudo»

La cancelliera tedesca Angela Merkel «evita i rischi ed è raramente creativa»

Le reazioni internazionali sono state varie, dai silenzi più o meno imbarazzati alle manifestazioni di solidarietà.

Il presidente del Consiglio avrebbe reagito con una risata.

Secondo il ministro degli Esteri Frattini, invece «le rivelazioni di Wikileaks sono un gioco per distruggere il mondo».

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo essersi detto convinto che «ci sono ancora tantissime notizie non note», ha aggiunto che «quelle uscite non mi sembrano stravolgenti».

Credo abbia ragione. Niente che già non si sapeva. Però sentirselo dire è un po’ come il bambino che grida: «il re è nudo!»


Salute e …peggio nun nisse.

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Pessimista è uno che ha conosciuto bene un ottimista

Berlusconi in una conferenza stampa nella Prefettura di Napoli ha detto: “Sono un inguaribile ottimista, ma credo che la situazione di emergenza a Napoli si possa risolvere in due settimane”.

Tante altre volte era stato annunciato che l’emergenza era stata risolta…


Berlusconi può dire quello che vuole, ma l’emergenza rifiuti a Napoli non è mai finita e dalle periferie i rifiuti non sono mai spariti veramente.

In questi due anni si erano tolti i rifiuti dalle strade con nuove discariche, ma ora le discariche sono quasi in esaurimento e dal punto di vista strutturale siamo allo stesso punto di prima. Il problema non è risolto perchè non si sono affrontati i nodi strutturali: impianti funzionanti e raccolta differenziata, che qui non si fa non per colpa dei cittadini, ma perchè le istituzioni non sono state in grado di programmarla seriamente. (Tommaso Sodano, cosigliere della Provincia di Napoli)

~ o ~

All’esterno della prefettura di Napoli dei manifestanti hanno urlato slogan contro il premier: “Vergogna” – “Munnezza”  – “Dimissioni” – “Tornatene ad Arcore, lascia questa terra”.

Ma alla domanda di un giornalista Berlusconi ha risposto: “Non ho visto alcuna contestazione, ero in macchina e stavo parlando tranquillamente. Se ci sono ragazzi che invece di dedicarsi al corteggiamento delle ragazze preferiscono dedicarsi ad attività di questo genere, sono fatti loro. Io alla loro età facevo cose diverse”.

Sto diventanto sempre più un pessimista…


Salute e …peggio nun nisse.

Istigazione alla violenza

Emilio Fede, nell’edizione del Tg4 del 24 novembre 2010, commentando gli scontri davanti al Senato, ha detto che gli studenti sono “gentaglia” e che “il popolo civile dovrebbe intervenire e menarli perché questi capiscono solo di essere menati”.

Parole vergognose che meritano la più ferma condanna.
Sarà denunciato per istigazione a delinquere alla procura della Repubblica (così ha dichiarato Massimo Donadi, presidente del gruppo Idv alla Camera).

Salute e …peggio nun nisse.

Contro la violenza sulle donne

Oggi è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

In Italia nel 2010 sono state uccise 115 donne a causa di violenza da parte degli uomini.
Negli ultimi anni si è registrato un costante aumento dei omicidi di donne: 101 nel 2006, 107 nel 2007, 112 nel 2008 e 119 nel 2009. Al 70% sono italiane, al 30% straniere. Solo una su quattro denuncia. Nel 76% dei casi la violenza domestica: lo scorso anno i responsabili degli omicidi sono stati i mariti per il 36% dei casi, i conviventi o partner per il 18%, gli ex compagni per il 9% e parenti per il 13%.

Dalla puntata del 22/11/2010 di Vieni via con me:

Elenco  delle cose che passano sul corpo delle donne
(ha letto Emma Bonino, vicepresidente del Senato)

  1. Il corpo della donna è un campo di battaglia. Dai tempi di Elena di Troia e del ratto delle Sabine fino a oggi, in Afghanistan e anche da noi
  2. Qualcuno rideva quando le donne dicevano: io sono mia. C’era poco da ridere. Le donne sono di qualcuno per definizione. Perché, se no, il comandamento direbbe “Non desiderare la donna d’altri”?
  3. È sbagliato parlare di diritto all’aborto. Si tratta del diritto a diventare madri per scelta. Abortire è una angosciosa necessita ; ricorrere alla procreazione assistita è spesso un atto d amore
  4. Gli uomini che comprano  donne sono molti di più delle donne che comprano uomini. Non è soltanto  una questione di potere d’acquisto.
  5. Non esiste alcun capo di vestiario maschile che copra integralmente un uomo nascondendolo dalla testa ai piedi
  6. Chissà se esiste davvero una nipote di Mubarak. Esiste però una signora Mubarak in prima linea contro le mutilazioni genitali femminili. E la signora Clio Napolitano e molte first-lady dell’Africa e del mondo hanno firmato un appello per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili. Non lo sapevate? Ora lo sapete.
  7. Nel 1993 la signora Lorena Bobbit evirò suo marito con un coltello. Ci fu molto scalpore per una singola mutilazione genitale maschile. Ma Le donne che hanno subito mutilazioni genitali sono  nel mondo circa 130 milioni. Ogni anno, 3 milioni di bambine.
  8. In molte parti del mondo si abortiscono le bambine , o si sopprimono alla nascita, non servono. Si calcola che oggi manchino all’appello circa 100 milioni di ragazze.
  9. Le tradizioni e i costumi vanno rispettati, ma il diritto della persona è uno solo. Non c’è una legge fuori casa e un’altra in casa. Una ragazza,  italiana o pakistana che sia, deve poter decidere dei propri capelli, del proprio vestito, della propria domenica e del proprio venerdì.
  10. In Italia  Il delitto d’onore è stato abolito solo nel 1981. Fino ad allora si poteva uccidere la moglie, la figlia, la sorella con una pena irrisoria se l’assassino sosteneva di avere agito “perché offeso nel suo onore”. È ancora cosi,  in molte parti del mondo.
  11. Intendiamoci anche le donne, quando sono sceme sono sceme forte.
  12. Una signora ha scritto: in generale le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è così difficile.

Elenco di alcuni pensieri delle donne che lavorano
(ha letto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil)

  1. Io sono l’invisibile. Durante la notte o all’alba, pulisco il luogo dove lavorerai.
  2. Curo la vita e la morte, mi chiamano badante, sono prigioniera di un permesso di soggiorno
  3. Ho firmato un foglio di dimissioni in bianco. Previene la gravidanza
  4. Cerco lavoro. Meglio nascondere laurea e master, giuro di non avere specializzazioni
  5. Corro a casa, ma la pizza con il mio capo era  necessaria per la carriera
  6. Guardo la fabbrica e so che il mio lavoro è andato in Serbia
  7. Invento, ricerco. Aspetto un biglietto aereo per l’estero..
  8. Curo, accudisco, lavo, stiro e tanto altro: chissà se è  un lavoro…
  9. Sono nata nel sud, posso scegliere tra obbedire o emigrare
  10. Avevo un lavoro, poi hanno abolito il tempo pieno a scuola
  11. Rispondo a un annuncio di lavoro: sarò abbastanza carina? E abbastanza giovane?
  12. Passo le ore ad una cassa, sorrido. Ma non era domenica?
  13. Quanti asili si possono fare con i soldi del Ponte sullo stretto di Messina?
  14. Sono un dottore. Non sono un primario
  15. Quando lavoro produco lavoro, potete spiegarlo  a economisti e governanti?
  16. Ho inventato nuove professioni
  17. Ho conquistato le otto ore
  18. Ho conquistato il tempo del matrimonio, della maternità, dell’allattamento
  19. Ho conquistato il diritto di sentirmi uguale nel lavoro,  restando differente
  20. Felice il giorno in cui non dovrò conquistare niente di più, staranno meglio anche gli uomini.

Elenco delle cose che le donne non vogliono mai più sopportare di Arabella Soroldoni
(ha letto Laura Morante)

  1. Avere paura di uscire quando cala il buio
  2. Avere paura di uscire con il cane quando fuori non c’è nessuno
  3. avere paura di un marito geloso
  4. essere picchiata da un marito geloso
  5. essere uccisa da un marito geloso
  6. non poter indossare un abito corto sui mezzi pubblici
  7. essere molestata in metropolitana
  8. sentir dire che si è state molestate perché si indossava un abito corto
  9. essere licenziata perché si vuole avere un figlio
  10. non trovare lavoro perché si è brutte
  11. non trovare lavoro perché si è troppo giovani
  12. non trovare lavoro perché si è troppo vecchie
  13. avere paura di non essere più accettata perché arrivano le rughe sul viso
  14. essere presa in giro perché si piange davanti a un film
  15. essere stuprata, molestata, insultata
  16. vedere le donne rappresentate costantemente come veline o come escort
  17. essere considerata intelligente, quindi pericolosa
  18. essere considerata bella, quindi stupida

Non c’è nulla, ovviamente, che possa giustificare una cosa odiosa come la violenza sulle donne.

Salute e …peggio nun nisse.

C’è chi ha perso la testa e la ragione

A sorpresa Silvio Berlusconi è intervenuto telefonicamente nella trasmissione Ballarò e si è rivolto direttamente al conduttore Giovanni Floris per contestare un servizio sui rifiuti a Napoli, che negava fossero stati mantenuti gli impegni temporali indicati dal premier.
Berlusconi ha protestato per il servizio, secondo lui, dal contenuto “assolutamente mistificatorio”. Sul caso di Terzigno ha sottolineato come la promessa sia stata mantenuta in anticipo: otto giorni rispetto ai dieci annunciati. Anche per l’immondizia nel centro di Napoli “è stato rispettato l’impegno dei 3 giorni”.
Poi Berlusconi ha avuto uno scontro con il conduttore che gli ricordava l’accordo fatto per trasmettere la telefonata, ossia che avrebbe risposto alle domande: “Lei deve smetterla di interrompere quando si tenta di dare un’informazione corretta rispetto a un misfatto. Lei crede che la Rai sia sua, invece è pagata da tutti gli italiani. Siete i soliti mistificatori ma è una tecnica che con me non funziona perché se permette di tv ne so io più di lei”.
Dopo di che il presidente del Consiglio ha abbassato il telefono lasciando Floris senza la possibilità di fargli domande. Il conduttore di Ballarò ha criticato: “Lei si è rimangiato la parola, è un problema suo non nostro di Ballarò”.

Tutte le volte che l’emergenza era stata risolta…

  1. 1 luglio 2008: Entro la fine di luglio il Comune di Napoli e quelli della provincia napoletana saranno ripuliti

  2. 18 luglio 2008: L’emergenza è superata: abbiamo smaltito 50mila tonnellate di rifiuti. Napoli e la Campania tornano ad essere città occidentali, ordinate e pulite

  3. 26 marzo 2009: Quella di oggi è una data storica per la Campania, con l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra, si esce definitivamente dall’emergenza

  4. 30 settembre 2010: Il governo ha completamente risolto il problema dei rifiuti

  5. 22 ottobre 2010: Entro dieci giorni a Terzigno la situazione tornerà alla normalità

  6. 28 ottobre 2010: Fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti

  7. 2 novembre 2010: “Avevamo preso l’impegno (…) abbiamo risolto il tutto in pochi giorni”

-> Ma secondo gli ispettori dell’Unione Europa “la situazione a Napoli è la stessa di due anni fa”…


Salute e …peggio nun nisse.

Satira

Corrado Guzzanti a Vieni via con me:

1. Il Giornale replica a Saviano: la macchina del fango non è quella che dici tu. È una macchina vera, l’abbiamo vista ad Arcore: è chiusa con una vasca e due lottatrici nude

2. Anche Bossi telefona alla questura ma capiscono solo Mubarak

3. L’ira di Berlusconi contro Fini: futuro e libertà è un ossimoro: scelga, o futuro per noi o libertà per loro

4. Su alcuni manifesti del PD compare Bersani con una foto in bianco e nero, ma il fotografo giura che la pellicola era a colori

5. Si chiede a Masi se pensa se sarebbe giusto privatizzare la Rai. Risponde: un’altra volta?

6. Il Pdl apre a una modifica della legge elettorale: se i cittadini vorranno aggiungere a margine una preferenza la scheda non sarà invalidata

7. Rutelli va all’incontro con Fini e Casini: gli danno l’indirizzo sbagliato

8. Dubbi sulle elezioni regionali: tra le tante firme raccolte a sostegno della lista Formigoni compare quella di Michael Jackson

9. Nelle scuole italiane non c’è carta igienica: il ministro Gelmini prega le mamme di mandare i bambini a scuola già defecati

10. Berlusconi corrompe dei senatori: mi hanno detto che erano maggiorenni

11. Maroni vuole costringere le donne islamiche per farsi riconoscere a togliere il velo. Berlusconi, per lo stesso motivo, le mutande

12. Scenata del ministro Bondi in un museo: dei vandali hanno squarciato un quadro di Fontana

13. Torna Pannella con un nuovo digiuno, ma ormai quando arriva alla fine del mese la concorrenza è spietata

14. Sull’emergenza il governo si confonde: butta i manifestanti abruzzesi in una discarica e picchia a sangue i sacchi della mondezza

15. Berlusconi: scopo tutto il giorno, vi dà così fastidio se la sera lavoro un’oretta?

16. Anche il ministro Brunetta indagato per gli scandali sessuali: rinvenuto lo sgabello

17. Fini ha compiuto la sua parabola: era fascista; è stato postfascista; ora, tornando al futurismo, è prefascista

18. Il Pd è il primo partito in Italia a usare le primarie; il primo partito al mondo che le perde

19. Il papa condona l’uso del preservativo per certi casi particolari: ci sono delle notti in cui fa veramente freddo

20. Un preservativo condonato si chiama “condon”

21. L’anomalia storica della Fiat: gli italiani da sempre gli pagano le macchine, ma poi non le comprano

22. La strategia di Tremonti per la crisi: prima risaniamo i conti e poi vediamo chi è rimasto vivo

23. Il governo dei fatti: catturato il pusher

24. Polemica con la Comunità Europea: il ministro Gelmini propone di lasciare i crocifissi e togliere le scuole

25. Università italiana: la Gelmini vuole aiutare la ricerca. Provate a rifare tutto il percorso all’indietro

26. La fuga dei cervelli all’estero: Gasparri si scorda il corpo qui

27. Il governo di Berlusconi dà nuovi fondi alle scuole private e cattoliche. In cambio un bonus per altri tre scandali e bestemmia libera fino al 2012

28. Il papa attacca i laici, poi si scusa: avevo capito l’Ici

29. Il Partito democratico propone la sua legge elettorale: alla francese, con sbarramento tedesco a due turni e supercazzola all’australiana come fosse antani

30. La camorra contro Saviano: la scorta ci impedisce un contraddittorio

31. La Lega telefona alla ‘ndrangheta: ma ci cercavate per qualcosa?

32. Calderoli è stufo delle polemiche e invade la Polonia

33. Non abbiamo fatto la fine della Grecia, non abbiamo fatto la fine del Portogallo e dell’Irlanda: speriamo di non fare la fine dell’Italia

Alla fine resta il desiderio di vedere ancora Corrado Guzzanti, di risentirlo…


Salute e …peggio nun nisse.

Crisi italiana


Luca Argentero: «Io a puttane? Per carità di Dio, mai, mai. Sono molto orgoglioso di questa cosa. Non mi sognerei mai di pagare una donna. E l’idea che, invece, lo facciano uomini chiamati a guidare il Paese mi secca, mi infastidisce, mi rattrista anche. Non sopporto più le voci sul premier. Ho chiaro il concetto di libertà, ma vorrei che chi mi rappresenta fosse più… Capisce? Stare lì ti impone uno stile, una condotta, una sobrietà. Lo dico con una sola parola: decoro».

Alessandro Gassman: «Vorrei un Paese con la schiena dritta, ma capisco che non l’avrò. La politica mi ha deluso, il Paese mi ha deluso, gli italiani mi hanno deluso, anche Alessandro Gassman mi ha deluso. Sì, mi metto in testa al plotone di sciagurati: i difetti del Paese sono i miei difetti. Tante parole, poca concretezza; sì, sono perfettamente italiano».

Da un’intervista al settimanale «A»

Sottoscrivo!!!

Salute e …peggio nun nisse.

UNA FIRMA PER SAVIANO

Il sito di Articolo 21 ha promosso un appello pro Roberto Saviano, in contrapposizione alla raccolta di firme contro che ha avviato Il Giornale.

Io aderisco.
 

 
  

 

Salute e …peggio nun nisse.

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