Festa dei Nonni

In Italia il 2 ottobre è una giornata dedicata alla Festa dei Nonni. É giusto e bello festeggiare i nonni, ricordandoci quanto ogni giorno sono importanti con il loro aiuto concreto e soprattutto da un punto di vista umano, alle loro famiglie e ai loro nipoti.


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto alle nonne e ai nonni d’Italia “un affettuoso saluto con i sentimenti di profonda riconoscenza di tutti gli italiani per la generosità di cui danno quotidianamente prova. Con la loro costante disponibilità ad aiutare, ascoltare e comprendere, i nonni costituiscono sicuri punti di riferimento per la vita delle famiglie chiamate ad affrontare, in un contesto sociale di crescenti difficoltà, anche le gravi conseguenze della attuale congiuntura economica. I nonni sono infatti in grado di assicurare un insostituibile apporto per la formazione di una consapevolezza condivisa, offrendo ai giovani la testimonianza di generazioni più anziane che sono state protagoniste della crescita civile e democratica del nostro paese. Desidero quindi rinnovare a nome di tutte le istituzioni e dell’intera comunità nazionale sentimenti di rispetto e di gratitudine a tutti coloro che stanno vivendo questa particolare stagione della vita, spesso esposta anche a condizioni di disagio, offrendo ai più giovani il grande patrimonio di esperienze, valori e ideali acquisito nel corso della vita. Con questo spirito, rinnovo alle nonne e ai nonni d’Italia, in una ricorrenza che mi coinvolge anche personalmente, i più sentiti auguri e un caloroso saluto”.

Salute e …peggio nun nisse.

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Teoria della doppia morale

In un filmato girato tra aprile e luglio del 2009 ma solo recentemente pubblicato su Repubblica e L’Espresso Berlusconi racconta a un gruppo di militari in Abruzzo una barzelletta sessista che si conclude con una bestemmia pronunciata da un uomo spaventato al vedere Rosy Bindi.


Naturalmente il filmato ha suscitato molte polemiche: sul suo sito web di Famiglia cristiana è uscito un editoriale intitolato ‘Un’offesa a tutti i cattolici’: “Per raccontare l’ennesima barzelletta volgare sulle donne, il cavalier Berlusconi si dà alla bestemmia. Il capo del Governo si concede ciò che non è permesso ai calciatori. É un politico intriso di sentimenti cattolici quando si tratta di chiedere voti ma sostanzialmente estraneo al sentire cattolico in ogni altro momento della vita quotidiana”.
L’Avvenire scrive che “su ogni uomo delle Istituzioni, su ogni ministro e a maggior ragione sul capo del governo grava, inesorabile, un più alto dovere di sobrietà e di rispetto. Per ciò che si rappresenta, per i sentimenti dei cittadini e per Colui che non va nominato invano”.

Berlusconi si è difeso dicendo che “averla raccontata, in privato, non è né un’offesa né un peccato. Il cattivo gusto e la responsabilità sono casomai di chi la pubblicizza. Mi spiace solo se qualcuno nella sua sensibilità si sia sentito turbato. Ma non ci credo. È soltanto un pretesto per attacchi strumentali e ipocriti”.

Come ha detto Rosy Bindi “grave è l’appello alla libertà di poter dire in privato ciò che si vuole. Si sta teorizzando la doppia morale… l’Italia tutto si può meritare fuorché un governo dalla doppia morale”.

Il ‘no’ alla bestemmia è un dovere assoluto per chiunque abbia fede, ma anche per chi non ce l’ha, perché non è mai lecito irridere i valori in cui altri credono.

Salute e …peggio nun nisse.

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